LA PASSIONE SECONDO CAROL RAMA ALLA GAM DI TORINO

 

LA PASSIONE SECONDO CAROL RAMA

ALLA GAM DI TORINO

 CarolRama

A Carol Rama la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino dedica una retrospettiva come ultima sede d un itinerario el percorso internazionale.

 L’omaggio a Carol Rama, Torino, 1918-2015, infatti, è stato ideato dal Museu d’Art Contemporani de Barcelona (MACBA) e dal Musée d’Art moderne de la Ville de Paris (MAMVP) ed è stato organizzato dal MACBA e co-prodotta con PARIS MUSÉES / MAMVP, EMMA – Espoo Museum of Modern Art, Irish Museum of Modern Art, Dublino (IMMA) e GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino.

 Torino è la città dove l’artista ha sempre vissuto e lavorato, e dove molti suoi capolavori sono conservati.

 Già nel 2004 la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo dedicava a Carol Rama un’importante mostra che riceveva la consacrazione internazionale.

L’attuale esposizione comprende circa 200 opere che abbracciano settant’anni di carriera, dal 1936 al 2005 ed è a cura di Teresa Grandas e Paul B. Preciado.

 Nata nel 1918 da una famiglia di piccoli industriali torinesi, priva di una formazione artistica accademica, Carol Rama fu segnata dall’esperienza della reclusione della madre in un ospedale psichiatrico e del suicidio del padre, che lasciano un’impronta nella sua opera giovanile .

 Negli anni Trenta e Quaranta Carol Rama elabora acquerelli figurativi con membra amputate e corpi malati che esposti nel 1945, furono censurati per “oscenità” dal governo italiano.

 Carolo_Rama_-_Gotica_2005

Negli anni Cinquanta aderì al Movimento di Arte Concreta (MAC) , ma ben presto abbandonò le sue convenzioni geometriche e negli anni Sessanta si avvicinò all’arte informale e allo spazialismo con opere che includendo parole e nomi quali Bomb, Mao Tse-Tung o Martin Luther King.

 Alla fine degli anni Sessanta, dii inserisce

tra arte povera, junk art e Nouveau Réalisme,

col recupero plastico della materia e del corpo stesso.

 Negli anni Settanta, Carol Rama impiega la gomma proveniente dai pneumatici delle biciclette disseziona e trasforma in superfici bidimensionali, al pari di “organismi ancora ben definiti e vulnerabili”.

 Nel 1980 partecipa alla mostra L’altra metà dell’avanguardia 1910-1940, con opere di cento artiste, a cura di Lea Vergine.

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Negli anni Novanta, Carol Rama cerca usa materiali come il caucciù, le tele dei sacchi postali, i seni, le lingue, i peni, le dentature per formare un’anatomia distorta e autoritratti.

 Carol Rama, ignorata a lungo dalla storia dell’arte ufficiale per la sfida da lei lanciata e per la rappresentazione dissidente della sessualità femminile, fu riconosciuta a livello internazionale solo nel 2003, quando ricevette il Leone d’Oro della Biennale di Venezia. 

image002Si riconobbero nell’opera di Carol Rama i

mutamenti della rappresentazione

pittorica nel XX secolo, accanto al lavoro

di artiste quali Cindy Sherman,

Kara Walker, Sue Williams, Kiki Smith o Elly Strik.

 Accompagna la mostra l’edizione italiana del catalogo edito da Silvana Editoriale, grazie al sostegno della Fondazione Sardi per l’arte.

 Anna Maria Di Paolo

 GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea

Via Magenta 31 – Torino, fino al 5 febbraio 2017

Orario: martedì – domenica 10-18, chiuso lunedì.

 Info.

Ufficio stampa GAM

daniela.matteu@fondazionetorinomusei.it

 ufficio.stampa@fondazionetorinomusei.it

michelle.aggio@gmail.com

barbara.papuzzi@fondazionetorinomusei.it

 

LA PASSIONE SECONDO CAROL RAMA ALLA GAM DI TORINOultima modifica: 2016-10-15T22:35:54+00:00da annadipaolo
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