RITMO SOPRA A TUTTO, I PRIMI 50 ANNI DEL IL MA*GA DI GALLARATE, VA.

RITMO SOPRA A TUTTO, I PRIMI 50 ANNI

DEL IL MA*GA DI GALLARATE, VA.

E.Prampolini-Composizione 1952

E.Prampolini-Composizione 1952

Per celebrare i 50 anni di fondazione, il Museo MA*GA di Gallarate ha cercato “la continuità critica tra quelle ormai lontane radici novecentesche e la nostra contemporaneità, attraverso vari tipi di analisi dell’immenso patrimonio“ con la mostra “Ritmo sopra a tutto”, curata da Franco Buffoni che ha indicato come filo rosso di connessione leArti figurative e la poesia.

Del resto, da sempre, l’intuizione e il sentimento sono i mediatori sia della pittura e della scultura che della poesia.

La pittura moderna, infatti, diventata cubista o anche astratta, si è liberata dalla rappresentazione razionale e ha applicato all’arte il criterio della musica non dipingendo pertanto gli oggetti, ma la verità che li sottende. Ed è così che l’uso della linea pura, del colore e della struttura geometrica diventano la base di tutte le forme, e le figure non ne sono l’emblema ma il concetto.

Ne sono conseguite analogie e riferimenti nello sviluppo della poesia con gli artisti in un confronto sorprendente e scambio tra ermetismo, neo-realismo, neoavanguardia, poesia dialettale, neo-orfismo e persino “prosa in prosa” con la pittura in indistinguibili elementi espressivi nelle arti.

A.-Basaldella-A-De-Falla-1952

A.-Basaldella-A-De-Falla-1952

 

Presenti i grandi poeti del Novecento, da Eugenio Montale a Giovanni Raboni, e artisti che hanno mescolato i linguaggi dell’ arte visuale e della letteratura come  Nanni Balestrini, Emilio Isgrò Emilio Villa.

 

Il Maga, nato nel 1966 come GAM, Civica Galleria d’Arte Moderna di Silvio Zanella, raccolse opere a partire dagli anni Venti, e poi dal 1949-50 e dagli anni Settanta/Ottanta realizzando il Premio Gallarate a tema, in un appartamento di 170 mq che divenne prima GAM, e oggi MA*GA.

Si tratta, dunque, più che di una mostra celebrativa, di un’opportunità indicativa di riflessione per il suo futuro.

 L’esposizione riguarda, dunque, mezzo secolo di arte contemporanea in Italia, dall’esperienza del MAC, Movimento Arte Concreta, fino ad oggi con Marzia Migliora, Adrian Paci, Luigi Presicce, Moira Ricci.

 

 

A. Garau, Composizione, 1952

A. Garau, Composizione, 1952

La collezione permanente di uno tra i primi musei d’arte moderna e contemporanea in Lombardia, è documentata da cento opere tra cui lavori di Lucio Fontana, Felice Casorati, Mario Sironi, Giorgio de Chirico, e, tra altri, Giorgio Morandi.
Ritmo sopra a tutto” prende l’avvio ideale col riallestimento integrale della storica mostra con cui, nel 1966, aprì l’allora Civica Galleria d’Arte Moderna con l’esposizione delle opere con cui gli Artisti parteciparno all’VIII edizione del Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate e che, con le precedenti acquisizioni, costituirono la ricca collezione in cui si ricordano, tra altri, Renzo VespignaniEmilio ScanavinoMario RadiceFranco GentiliniBruno Saetti.

 

Le altre sezione dell’esposizione comprendono l’arte degli Anni Quaranta e Cinquanta. La sala dedicata al MAC, movimento che acquisì con decisi colori e forme rigorose una nuova armonia allo spazio pittorico,si avvale di opere di Atanasio Soldati, Gillo Dorfles, Bruno Munari, e Augusto Garau insieme alla presenza della poetessa Amelia Rosselli, di cui sono proposti sia alcuni acquerelli inediti sia testi in versi come Il poemetto La Libellula messo in relazione, appunto, con la pittura astratto-geometrica del MAC.

Sul tema del paesaggio elusivo e introspettivo, sono presenti le poesie di Eugenio Montale e di Cesare Pavese accompagnate dalle tele di Mario Sironi, Ottone Rosai, Giorgio Morandi, Felice Casorati, Ernesto Treccani, Giuseppe Guerreschi, Renzo Vespignani che indagano, con stile e sensibilità originali, il disorientamento dell’artista nei confronti della natura e della città in febbrile trasformazione.

 Sul versante del paesaggio naturalista, troviamo opere di Ennio MorlottiMattia Moreni e, tra altri, di Silvio Zanella, a cui si contrappongono opere spaziali di Lucio Fontana ed Emilio Scanavino, ugualmente tesi ad andare oltre la figurazione.

 Per il periodo delle Neo-avanguardie, negli Anni Sessanta e Settanta, emerge la poesia visiva e le ricerche verbo-visuali di Emilio Villa, Nanni Balestrini ed Emilio Isgrò nella commistione di forme espressive. Nello stesso periodo proliferano le battaglie per i diritti civili, tra cui quelle del movimento femminista con la presenza di opere di Carol Rama, Marinella Pirelli, Amelia Rosselli, Mirella Bentivoglio.

Si sviluppò altresì un’arte giocosa grottesca e satirica come quella di Enrico Baj con Dame e Generali o anche con gli incubi disegnati di Franco Vaccari.

L.Fontana, concetto spaziale,1960

L.Fontana, concetto spaziale,1960

L’esposizione si conclude con opere contemporanee come quelle concettuali d Alberto Garutti, Cesare Pietroiusti, Luca Vitone e opere multimediali di Studio Azzurro, oltre agli scritti di Aldo Nove, in piena letteratura post-moderna.

Ormai il processo mimetico tra i più diversi linguaggi espressivi è giunto a completa maturazione, al punto che è lo stesso processo creativo ad essere opera d’arte come nelle installazioni di Marzia Migliora Luigi Presicce, come nei complessi progetti di Adrian Paci.

Insomma, è un interessante proposta attraverso Cinquant’anni di storia e di arte

Anna Maria Di Paolo

RITMO SOPRA A TUTTO, MUSEO MA*GA, GALLARATE (VA), fino al 5 febbraio 2017

Martedì-venerdì, 9.30|12.30, 14.30 | 18.30

Sabato e domenica, 11.00|19.00, Lunedì chiuso

Info. info@museomaga.it // www.museomaga.it

Ufficio stampa MA*GA

CLP Relazioni Pubbliche | anna.defrancesco@clponline.it|www.clponline.it

 

RITMO SOPRA A TUTTO, I PRIMI 50 ANNI DEL IL MA*GA DI GALLARATE, VA.ultima modifica: 2016-10-23T19:37:22+00:00da annadipaolo
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