Juan Muñoz all’Hangar Bicocca. Milano

Juan Muñoz

all’Hangar Bicocca. Milano

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 La personale Double Bind & Around di Juan Muñoz , alla Bicocca, è un’interessante sorpresa che permette di conoscere la maggior parte della produzione dell’artista spagnolo, morto prematuramente nel 2001, all’età di 49 anni. Muñoz è considerato un innovatore della scultura contemporanea per aver recuperato la figura umana.

Le sue installazioni, studiate per grandi spazi architettonici, focalizzano la figura umana “sola” anche tra il gruppo, in una atmosfera disorientata e in assenza di comunicazione. Ecco allora che le sue sculture sono uomini piccoli, grigi, privi di identità che, a volte, hanno un sorriso tra il folle e l’idiota.

Lw scultura da lui create in papier maché, resina e bronzo, rappresentano una varia umanità sconsolata e disperata, come nell’opera Double Bind, Doppio legame, che prende il nome da una teoria della schizofrenia. L’installazione è la sintesi di tutta la ricerca dell’Artista sulla condizione dell’uomo contemporaneo: la solitudine, il grande spazio e la mancanza di identità, riflessi negli omini senza piedi, a evidenziare l’ impossibilità inesorabile di ogni possibile cambiamento.

L’opera ideata per la Turbine Hall della Tate Gallery di Londra nel 2001, è stata riadattata dopo 14 anni, ora, nell’ HangarBicocca su una superficie di 1.500 mq. Le figure sono dislocate in modo solitario o in piccoli gruppi, sono accovacciati o sospesi in aria da cavi d’acciaio che fuoriescono dalle loro bocche oppure son legati per la caviglia, a testa in giù: il tratto comune è che tutti sono disperati e isolati. Sorprendente è anche uno spettrale ed enorme tendone in bianco e nero dipinto dallo stesso Muñoz che fa loro da sfondo nell’angolo.

La mostra, a cura di Vicente Todolí, e con allestimento dello studio ingegneristico e architettonico di CO3, si snoda, poi, nei volumi verticali dell’ hangar, tramite un soppalco, da cui non soltanto si domina tutta la scena che appare inquietante, ma che fa scoprire una seconda parte dell’opera, rappresentata da forme geometriche piatte alcune delle quali sono bucate e fanno, sorprendentemente, emergere o scomparire due ascensori illuminati, ma privi di persone, emblemi, dunque, di una realtà fantasma e illusoria.

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Tutte le opere dell’esposizione Double Bind & Around, 100 ambigue figure scultoree che compongono le complesse 15 opere, sono disposte in ben 5.300 mq. Si tratta di omini, apparentemente anonimi, anche in The Wasteland, 1986, formata da un pavimento optical in linoleum e da un fantoccio ventriloquo, a sottolineare la difficoltà di comunicazione; in Waste Land, 1986, correlativo del precedente, un altro ventrilocqo su un muretto guarda il pavimento; e così estraneità con se stessi e con gli altri i soggetti di Ventriloquist Looking at a Double Interior , 1988-2000, Conversation Piece, Dublin, 1994, The Nature of Visual Illusion 1994-1997 e nell’installazione Many Times, 1999, collocata in fondo all’hangar, dopo un pesante tendone nero che mantiene tutto nella penombra. Ed ecco che, per contrasto, dal buio si viene immersi in un immenso spazio luminoso in cui si stagliano variee figure sculturee in apparente conversazione, ma il cui sorriso si trasforma in una smorfia.

Una mostra memorabile, insomma.

La coerenza di Juan Muñoz (1953-2001) è di giocare sulla dualità degli opposti, nel contrasto tra presenza e assenza, tra folla e solitudine, tra il rumore e il silenzio rimandando a simbolici significati delle situazioni, nella vana ricerca di una possibile salvezza per l’uomo.

 Questa di Muñoz, di cui si sono viste poche, ma indimenticabili opere anche alla Biiennale di Venezia di qualche anno fa, è la prima personale in Italia e, quindi, è un’ occasione da non lasciarsi sfuggire, un’ opportunità per considerare, come ha sottolineato Tronchetti Provera alla conferenza stampa, anche che “l ‘integrazione tra il mondo dell’arte e il mondo dell’industria sia fondamentale per la crescita della civiltà”.

La grande mostra, che sarà visitabile fino al 23 agosto, è ad ingresso gratuito.

 

Anna Maria Di Paolo


Juan Muñoz. Double Bind & Around
HangarBicocca, Via Chiese 2, Milano, Dal 9 aprile al 23 agosto 2015;
Giovedì – Domenica dalle 11.00 alle 23.00. Ingresso libero
http://www.hangarbicocca.org/

Ufficio Stampa angiola.gili.ex@hangarbicocca.org

 

Juan Muñoz all’Hangar Bicocca. Milanoultima modifica: 2015-04-09T15:20:05+02:00da annadipaolo
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Una risposta a Juan Muñoz all’Hangar Bicocca. Milano

  1. myblog.it scrive:

    ciao Anna Maria
    complimenti per il bel blog!

    l’abbiamo selezionato e inserito nella sezione “da non perdere”
    http://blog.virgilio.it/index.html#danonperdere
    quando publbicherai un nuovo post apparira’ anche li’ (la pagina si aggiorna ogni mezz’ora circa)

    un saluto dallo Staff di MyBlog

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